Comincerei magari dal raccontarvi qualcosa di me: amo l'arte in ogni sua forma, le cose particolari (vado matto per tutto ciò che è di etnie molto lontane da quella occidentale), divertirmi e sentirmi sempre in pace con me stesso. Cercherò sempre di mantenere sempre un linguaggio abbastanza leggero e fruibile, anche perché sono il primo ad annoiarmi velocemente. Ho intenzione di usare un format basato, appunto, su situazioni quotidiane come quella che sto per raccontare.
LO SPARLARE
A chi non è mai capitato di sparlare? O di essere oggetti di questa pratica? Immagino pochi, infatti è una situazione abbastanza comune.
Oggi mi è capitato di assistere a questa scena: un gruppo di ragazze e ragazzi sfottevano un cameriere, presunto gay, di questo bar. Parlavano dei suoi atteggiamenti e del suo modo di fare, non curandosi del fatto che lui stesse sentendo il tutto, la faccia del poverino era abbastanza demoralizzata dalla cattiveria dei ragazzi. Ora immaginatevi di essere al suo posto, di essere criticati e offesi per il semplice fatto di essere voi stessi, come vi sentireste? Male credo, so che può sembrare uno dei soliti discorsi buonisti, ma provate a fermarvi un attimo e a pensare a tutte le volte che avete fatto una battutina cattiva, cosa vi è rimasto di quella risata? Penso niente di importante, un breve attimo di leggerezza basato sulla cattiveria non credo sia il miglior modo per passare il tempo, invece di criticare le persone provate a conoscerle, tante volte potreste trovare nuovi fonti di divertimento e arricchimento.